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La stampa Fine Art bianco/nero al carbone e 'Classico'

A) b/n al pigmento di carbone

Inchiostri di pigmento puro al Carbone in 7 tonalità di grigio (dal
nero al grigio chiaro), in grado di conservare i dettagli negli scuri e nei chiari, con un nero opaco vellutato e molto profondo. Fino
a qualche anno fa, gli appassionati che scattavano a colori consegnavano le pellicole al laboratorio per il trattamento, mentre nel caso del bianconero esploravano in proprio il mondo della stampa.
L’avvento della fotografia digitale e delle stampanti ink-jet di
qualità fotografica ha invertito questo approccio: è infatti
diventato relativamente semplice ottenere subito delle stampe
a colori di buona qualità, mentre più complesso è realizzare
buone stampe in bianconero.
Le cause sono svariate e si va dalla necessità di affinare una
  propria sensibilità nel convertire lo scatto da colori a bianconero, a problemi prettamente tecnici: infatti la stampante è a colori e scegliere di usare solo la cartuccia del nero riduce la sua risoluzione; se poi si usano gli inchiostri a colori per produrre l’immagine bianconero è facile che la stampa presenti dominanti.
A fronte di questi problemi, all’inizio degli anni novanta Jon Cone formulò una serie di inchiostri in scala di grigi a pigmenti di carbone per le costosissime stampanti Iris con lo scopo di realizzare stampe fine-art bianconero capaci di rimanere stabili nel tempo; questo era infatti un altro problema dei normali inchiostri per ink-jet, la durata delle stampe si poteva considerare effimera.
Era nato così il primo sistema Piezography.
L’implementazione delle 7 cartucce di nero consente di eseguire stampe di altissima qualità, con sfumature
estremamente graduali e rendendo praticamente invisibile il retino di stampa.
La formulazione degli inchiostri, oggi estremamente raffinata, si basa su purissimo pigmento di carbone e
usando carte di cotone di alta qualità ci si garantisce una lunga durata delle stampe; secondo i produttori
la durata di una stampa ink-jet Piezography su una pregiata carta cotone, a parità di condizioni di conservazione,
eguaglia o supera quella delle stampe analogiche eseguite con i più accurati procedimenti di camera oscura
e supera tranquillamente i 150 anni per arrivare a oltre 300 nel caso di conservazione al buio, come per i libri
che restano chiusi per parecchio tempo..
Questi inchiostri sono compatibili solo con le stampanti a getto d’inchiostro che utilizzano tecnologia piezoelettrica.
Dal punto di vista dei supporti, è importante utilizzare questi inchiostri con cartoncini fine-art e carte matt,
in quanto per la loro particolare formulazione non sono compatibili con le carte di tipo fotografico.

B) b/n 'Classico'

Il b/n 'Classico' e' un b/n stampato con la stampante a colori ed e' perfetto per quelle immagini che hanno nella morbidezza dei loro toni di grigio e bianco il loro aspetto piu' importante. Queste immagini non sono infatti adatte alla stampa ai pigmenti al carbone.